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La Spagna in armi. Verità e propaganda

Nella sinistra italiana, e non solo, il governo spagnolo di Pedro Sanchez è presentato come l’incarnazione dell’alternativa. Schlein e Conte lo indicano quale modello di governo progressista per il centrosinistra in Italia. Alleanza Verdi-Sinistra e Rifondazione Comunista lo assumono come esempio di una collaborazione virtuosa di governo tra centrosinistra e sinistra cosiddetta radicale. In particolare la politica internazionale di Sanchez è assunta a banco di prova di questa rappresentazione.

Se non che a guastare il quadretto ci pensano i fatti.

Il SIPRI, Stockholm International Peace Research Institute (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma), ha fornito con precisione i dati relativi alla dinamica della spesa militare globale dal 2024. Una spesa militare globale che giunge alla vetta di 2887 miliardi di dollari. Mai così alta. Ovviamente concorrono a incrementarla in misura decisiva le grandi potenze imperialiste che si contendono la spartizione mondiale delle aree di influenza: in primis gli USA col 33% della spesa militare globale, poi la Cina, che ha accresciuto del 7,4% il proprio bilancio militare, infine la Russia, con un aumento di bilancio bellico del 5,9%. Gli investimenti militari delle tre grandi potenze raggiungono ben il 60% della spesa mondiale in armamenti. Seguono i paesi dell’Unione Europea, che nel loro insieme registrano il maggior incremento percentuale delle spese militari tra i poli continentali: +14%.

Ebbene, tra i governi dell’Unione Europea qual è quello che dal 2024 ha incrementato maggiormente la spesa in armi? La Spagna di Sanchez, che ha addirittura aumentato del 50% le spese in armamenti. Nessun altro governo europeo ha accresciuto il proprio bilancio militare quanto la Spagna. Di più: col suo +50% la Spagna di Sanchez risulta addirittura il primo paese al mondo in fatto di corsa agli armamenti dal 2024 ad oggi (seconda la Norvegia, col +49%, terza la Danimarca col +46%).

Qualcuno può contestare questi dati? Nessuno. Chiunque può facilmente accedervi e controllare. Sono dati senza significato? Tutt’altro. Raccontano la realtà attuale del capitalismo. Raccontano che tutti i paesi imperialisti, grandi e piccoli, a tutte le latitudini del mondo, concorrono in forme diverse alle dinamiche di guerra del capitale. Tutti, indipendentemente dal diverso colore politico dei loro governi.

Pertanto, tutte le sinistre che si associano al governo (della borghesia), si associano a queste politiche militariste. Anche quando si presentano come “radicali”. Anche quando sventolano la bandiera della pace. Con la differenza che le sinistre cosiddette radicali sono destinate a pagarne maggiormente lo scotto in termini di credibilità e di immagine. Accadde a Rifondazione al tempo di Prodi. Accade oggi a Sumar e Podemos nel loro abbraccio di governo con Sanchez. E spesso sono le destre peggiori, alla lunga, a beneficiarne.

La verità è sempre rivoluzionaria, basta liberarla dagli inganni della propaganda.

Partito Comunista dei Lavoratori