Dalle sezioni del PCL

Disastro Molise. Salvini ripara affrancando un euro di pedaggio

Dilagano frane, ponti chiusi o che crollano, strade inadeguate. Mentre saccheggiano risorse e ambiente, ad esempio con l’inutile e dannoso Lotto Zero di Isernia, giunto già a 180 milioni per 5 km

Alla prima intensa pioggia, come già accaduto, anche nel Molise strade interrotte da frane, esondazioni, ponti chiusi o che crollano, con tragici risvolti, collegamenti con l’Abruzzo in tilt dal basso Molise al Ponte Sente di Agnone.

L’inchiesta giudiziaria per disastro colposo (e speriamo non per omicidio colposo dell’automobilista disperso) sul ponte del Trigno crollato sulla SS16 nonostante i recenti lavori, seguirà il suo corso.

Ma rispetto alle politiche sul territorio, anche nel Molise dei governi espressione della classe capitalistica, di ogni colore, centrali e locali, deve salire forte una denuncia di massa: continuano a negare le opere di messa in sicurezza da frane, esondazioni e tratti stradali pericolosi, il raddoppio della Bifernina e della Trignina, la bretella per evitare l’ingorgo nel centro di Venafro, la riapertura del Ponte Sente nella zona di Agnone e dei connessi collegamenti con l’Abruzzo, il tratto Colli-Roccaravindola importante per l’asse Tirreno-Adriatico, il tratto Venafro Caianello, e si potrebbe continuare.

Per queste opere urgenti ed utili non ci sono fondi, poi però ci impongono lo sperpero di 180 milioni di euro (36 milioni a Km per ora) per l’inutile e dannoso Lotto Zero di Isernia: tre svincoli, otto viadotti e due gallerie in cui non passerà quasi nessuno, per unire il bivio di Pesche a quello di Miranda, già uniti dalla statale 17 in 3-4 minuti. E nonostante abbiamo contestato anche tante illegittimità, ad esempio l’assenza di progetto definitivo e variante approvati dai Comuni, l’omessa analisi dell’alternativa zero e analisi costi-benefici, e soprattutto il mancato rispetto delle distanze di 200 mt dalle storiche sorgenti di San Martino che alimentano Isernia, messe perciò a rischio. Peraltro con i lavori del Lotto Zero hanno già divelto decine di migliaia di alberi, e creato gravissimi disagi agli abitanti della zona; disagi da noi denunciati e su cui torneremo con prossimi documenti.

Salvini, il peggior ministro delle infrastrutture dal dopoguerra, venne qui ad avallare questo folle saccheggio ambientale ed erariale, mentre nega le risorse alle suddette opere utili di cui il Molise ha bisogno, sulla stessa linea d’onda dell’inutile e dannoso sperpero di miliardi per il Ponte di Messina di fronte a una Sicilia piena di frane, priva di strade, ferrovie e acquedotti idonei.

Questo ministro-fenomeno ha voluto però porre rimedio ai mali causati dalle sue politiche: ha temporaneamente affrancato dal pedaggio il tratto Vasto-Termoli , col grandissimo beneficio di circa… un euro! Complimenti Salvini, getti 180 milioni al vento per cose inutili e dannose come il Lotto Zero di Isernia, sottraendoli alle opere utili, ma poi regali 1 euro di pedaggio per qualche giorno.

Ridicolo per ridicolo, con i suoi amici cazzari fascisti, magari darà anche la colpa del disastro molisano ai migranti “rei di aver fatto la danza della pioggia” per sostenere la demenziale e illecita proposta razzista della remigrazione.

La verità è che la natura, in questi giorni, ha restituito anche al Molise la cartina al tornasole delle politiche di Salvini, e dei suoi predecessori di destra o del centrosinistra liberale, orientate dal profitto e dalle cricche capitalistiche del cemento, dalle speculazioni in danno all’ ambiente ed all’erario , anziché dalle vere esigenze della collettività.

A riprova che il sistema capitalistico è incompatibile con la tutela dell’ambiente.

Partito Comunista dei Lavoratori – Molise