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BOLOGNA: IL NOSTRO CANDIDATO PRESENTATO IN UN GRAN BEL GIORNO

(ANSA) – BOLOGNA, 9 OTT – E’ Michele Terra il candidato

sindaco di Bologna del Partito comunista dei lavoratori, il

gruppo che a livello nazionale fa capo a Marco Ferrando. ”Oggi

e’ un gran bel giorno – ha esordito Terra, presentandosi ai

cronisti – perdiamo il sindaco piu’ autoritario, arrogante e

anticomunista degli ultimi cinquant’anni”. Anche se, ci ha

tenuto a spiegare Terra, l’annuncio che Cofferati non si

ricandidera’ l’anno prossimo, ”non ci ha spiazzato piu’ di

tanto e a noi non interessa fare un’opposizione al

personaggio”.

Una frecciata lanciata agli ex compagni di Rifondazione ”che

sono in chiara difficolta’ come testimonia anche l’esperienza in

Provincia” e al movimento Bifo-Monteventi: ”Noi vogliamo

puntare sui contenuti, non su proposte strampalate come i

riscio’ o l’assessorato alla Notte e ci ha dato fastidio la

posizione drastica contro falce e martello ”, ha spiegato.

”Noi non siamo nostalgici e non chiudiamo le porte a nessuno –

ha puntualizzato Terra – e siamo pronti a discutere sui punti

chiave con il Prc, purche’ ci sia una convergenza sui nostri

candidati, sia per il Comune, che su quello che annunceremo per

la Provincia”. Anche se, ha ammesso, ”e’ irrealistico che

Rifondazione accetti”.

”Ci proponiamo – ha ribadito – come una forza alternativa

alle due ‘destre’ che negli ultimi anni hanno governato la

citta’. Una battaglia che partira’ dal ‘no’ alle grandi opere.

”Civis, Metro’, People-Mover: sono tre mezzi di cui la citta’

non ha bisogno”.

Il Pcl, che conta un centinaio di iscritti tra Bologna e

Provincia, ha annunciato per il prossimo futuro una

manifestazione in difesa dei lavoratori pubblici ”che non sono

dei fannulloni” e la presentazione di un dossier sui poteri

forti di Bologna. (ANSA).

(ER) BOLOGNA. PCL CANDIDA MICHELE TERRA: “COFFERATI? BEL GIORNO”

PORTE APERTE AL DIALOGO CON IL PRC, MA SENZA SCOMMETTERCI TROPPO

(DIRE) Bologna, 9 ott. – “Oggi e’ sicuramente un bel giorno,

perdiamo il sindaco piu’ autoritario, arrogante e anticomunista

degli ultimi 50 anni”. Michele Terra ufficializza la propria

candidatura a sindaco di Bologna per il Partito comunista dei

lavoratori e non puo’ non partire dalla notizia della mancata

ricandidatura di Sergio Cofferati. “Ma non siamo particolarmente

spiazzati- assicura Terra- noi non abbiamo mai fatto

un’opposizione al personaggio, per quanto antipatico, ma alle sue

politiche”. E il problema vero e’ che “tutto il Pd e gran parte

del centrosinistra” ha seguito il “Ceausescu liberista” di

Bologna. Terra ne ha per tutti. Per le “due destre”, cioe’

centrosinistra e Pdl, e per quelle forze che sullo scacchiere

politico si collocano dalle parti del Pcl. Ad esempio il Pdci di

Anna Patullo, che “doveva essere l’assessore piu’ a sinistra” e

invece assume “posizioni allucinanti” su centri sociali e

politiche giovanili. Affondi anche per l’Altra Sinistra, i cui

consiglieri “sono usciti dalla maggioranza ma non hanno fatto

un’opposizione coerente, non hanno votato contro i bilanci”.

Nel Prc, invece, “non sanno cosa fare”, e di sicuro “la

svolta a sinistra di Ferrero non ha inciso a livelli locali”.

Pero’ al partito di Tiziano Loreti “non vogliamo chiudere le

porte- spiega Terra- siamo disposti a discutere ma a partire da

alcuni punti chiari e fermi”. Punti non da poco: “Apparentamento

su un nostro candidato” e “in caso di ballottaggio il Pcl non

dara’ indicazione di voto per nessun candidato, non si vota

nessuno”. Le porte insomma saranno pure aperte, ma e’ lo stesso

Terra a definire “irrealistica” la possibilita’ che Rifondazione

comunista accetti certe condizioni.(SEGUE)

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(ER) BOLOGNA. PCL CANDIDA MICHELE TERRA: “COFFERATI? BEL… -2-

(DIRE) Bologna, 9 ott. – Esclusa, invece, la strada promossa da

Valerio Monteventi e Franco “Bifo” Berardi: Terra imputa loro

un’opposizione “troppo personalizzata” su Cofferati nonche’ le

“considerazioni molto drastiche sui nostalgici e sull’inutilita’

della falce e martello”, oltre a certe proposte “stravaganti”

come riscio’ e assessore alla notte. “E’ bene che le buste per la

spesa siano di carta e non di plastica- incalza Terra- ma il

problema vero e’ che non ci sono i soldi per riempirle”.

Per quanto riguarda il programma, Terra indica tra le altre

cose la contrarieta’ alle “grandi opere come metro’ e People

mover”, per spostare le risorse sui servizi sociali. E il Civis?

“Saremmo contrari, ma a cantieri aperti e’ difficile bloccarlo”.

Poi c’e’ la laicita’ (“In questo mandato il Comune ha regalato

alla Curia fra i due e i tre milioni di euro”) e il “ribaltamento

del concetto di sicurezza”, perche’ “Bologna non e’ un grande

Bronx” e bisogna parlare soprattutto di “sicurezza nel lavoro”.

La ricetta sul fronte criminalita’, comunque, e’ quella del

reintegro degli ex detenuti (“Una delle poche cose buone di

questa amministrazione e’ aver istituito il garante per i

detenuti”), in modo da “aumentare la sicurezza e diminuire la

psicosi collettiva che il sindaco ha alimentato in questi anni”.

Nel frattempo il Pcl sta lavorando alla lista, partendo dal

centinaio di iscritti tra Bologna e provincia ma puntando anche a

chi non ha la tessera ma e’ attivo nel sindacato o

nell’associazionismo. Confermata la volonta’ di correre anche per

la Provincia di Bologna, e in forse anche in Comuni come San

Lazzaro e San Pietro in Casale. Tra le prime iniziative della

campagna elettorale, Terra annuncia la pubblicazione di un

“piccolo dossier sui poteri forti di Bologna, chiamando per nome

e cognome i ‘mandanti’ delle politiche di questo Comune”.

info@pclavoratori.it