Dalle sezioni del PCL

ALLA SEVEL I LAVORATORI HANNO DETTO NO!

I dati della consultazione sull’accordo di Luglio Governo-sindacati alla fabbrica più grande d’Italia non possono essere confusi, quell’accordo è contro i lavoratori, quell’accordo va respinto.

Il Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori ha affiancato i compagni di fabbrica che soli, contro la pervasiva censura dei sindacati confederali, hanno portato avanti la controinformazione. Tale è stato il tentativo di isolare quelli che con pensiero indipendente volevano sostenere il no, che il clima era quello da carboneria, da resistenza sulle montagne.

Per il sì hanno votato 514 lavoratori, per il no hanno votato 3289 lavoratori. L’86% ha detto no!

I volantinaggi si sono moltiplicati di giorno in giorno e il passaparola è stato martellante. L’avversione per questo tipo di accordo e per il modo antidemocratico con il quale è stato portato avanti era palpabile e per ogni volantino consegnato ai cancelli c’era una frase spontanea del tipo “il no è scontato”, oppure “non mi serve, ho già in testa la risposta giusta: no!” o ancora “che schifo…dove si vota? dove devo mettere questo no!”.

Nelle assemblee sindacali di CGIL, CISL e UIL, è stata eliminata ogni minima forma di dissenso in modo che il messaggio unilaterale del sì arrivasse forte e chiaro. Ma se questi sono i risultati, e lo stesso è avvenuto nelle altre grandi fabbriche in Italia, allora è chiaro che dietro la vittoria del sì si nascondono ombre inquietanti.

Qualcuna l’ha chiamata giustamente la “vittoria di Don Rodrigo”: si sono fatti l’accordo e lo hanno posto davanti la classe lavoratrice come un dato di fatto imponendo l’unica scelta possibile.

Questa nuova forma di dittatura va rifiutata e la vittoria alla Sevel sia l’inizio di un percorso di lotte che mandi a casa questi nuovi padroni. La lotta continua idealmente fino allo sciopero generale del 9 Novembre proclamato dal fronte di opposizione di sinistra al governo, PCL compreso, e alla manifestazione nazionale del 24 novembre.

Sezione della provincia di Chieti